I materiali utilizzati per la costruzione di una penna artificiale sono i più vari. Una volta questi erano scelti per ragioni tecniche e/o economiche che in un secondo momento acquisirino anche valore estetico.
Le prime penne stilografiche erano realizzate completamente in
ebanite, questo materiale infatti poteva resistere agli elementi corrosivi presenti nell'inchiostro ma aveva il difetto di un'elevata fragilità meccanica. Oggi l'ebanite è ancora usata per la costruzione degli alimentatori.
Con l'introduzione dei serbatoi in gomma, che evitavano il contatto fra inchiostro e corpo della penna, fu possibile iniziare a realizzare penne in
metallo.
Agli inizi del XX secolo per ovviare alla pesantezza delle penne metalliche,si iniziarono ad usare nuovi materiali come la
bachelite, la
galatite,la
laccanite, la
celluloide.
Dagli anni '40 ilmercato inizio ad essere invece dominato dalle
resine plastiche.
Oggi si è diffusa la tendenza alla costruzione di penne con materiali scelti esclusivamente a scopo estetico ma ben poco adatti alle esigenze tecniche di una stilografica. Tra questi si trovano legni vari, pietre e anche chicchi di caffè
Il pennino invece per resistere alla corrosione veniva inizialmente costruito in
oro e con il progresso tecnologico, questo venne affiancato dall'
acciaio inox. Nonostante la superiorità tecnica dell'acciaio, l'oro, vista la preziosità, non venne sostituito completante.
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