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giovedì 7 dicembre 2017

Le storie


È un libro composto soprattutto da fotografie. Narra con immagini ( più di 600!!) a forte impatto l'evoluzione della penna stilografica analizzando come questa sia stata influenzata da eventi sia politici sia sociali,e dalla competizione fra le varie fabbriche.
L'approccio è quello di riuscire a raccontare la storia generale dell'oggetto raccontando le storie dei diversi modelli. Si scopre però che la loro evoluzione è spesso influenzata da fattori comuni; risulta che ha diffusione più vasta e maggior longevità il modello che meglio si adatta al contesto storico e culturale del periodo.

Un esempio di queste penne è l'Aurora Etiopia, che ho potuto cedere al museo l'Officina della scrittura


Le industrie della penna

"Sheaffer fountain pen factory, Fort Madison, Iowa. Final act of the pen manufacture."  Theodor Horydczak.

video di fabbricazione di una penna a sfera nell'azienda tedesca Schneider


Riflettendo sui due contenuti multimediali precedenti si desume quanto sia cambiata  il modo di produrre industrialmente le penne nell'arco di un solo secolo. Nel video infatti compare un'unica persona umana adibita semplicemente ad un controllo di qualità. Nella foto del 1930 si vede invece come fosse ancora presente un discreto numero di operai, tutti specializzati in un ben preciso compito.
Sosteneva Petrovski in History of Useful Things che capire l'evoluzione dei metodi di produzione è fondamentale per capire l'evoluzione dell'oggetto. Ciò è vero per le penne. Infatti se non ci fosse stata la diffusione di macchinari sempre più veloci, probabilmente la produzione di penne a sfera non sarebbe risultato più veloce di quella delle stilografiche, e quindi non avrebbero avuto la diffusione che conosciamo. 
Pensando al passaggio da stilografica a penna a sfera si nota che è vero che l'oggetto assume forme tanto più essenziali quanto la tecnologia lo consente.


Riferimenti:
http://www.shorpy.com/node/19730

I luoghi della Penna artificiale

Una penna si trova ovunque.
In una scuola.
Al lavoro.
O ancora in fondo a qualche cassetto che non si apre di sovente.
Tuttavia alle porte di Torino, nei pressi dell'Abbadia di Stura sorge ciò che a mio avviso è il luogo più indissolubilmente legato alla penna. È la manifatturiera Aurora che produce tutt'oggi penne stilografiche in modo artigianale nell' ottica di dare valore al tempo necessario per produrre ognuna di esse nel minimo dettaglio, e quindi anche a quel tempo che trascorrerà la penna nelle mani di uno scrittore, uno scienziato, un manager, di un nipote cresciuto che ritrovo un cimelio del nonno. Insomma di molte persone diverse ma accomunate dal fatto che a ciascuna serva tempo per adempiere al meglio i propri doveri o per provare piacere dai ricordi che un ritrovamento inaspettato porta con sé.
La storia di questa manifatturiera.

Questa filosofia ha portato alla nascita di un museo che presto visiterò.







Pubblicità di diversi prodotti della Aurora


Dalle pubblicità si possono desumere i volti e l'abbigliamento della società dell'epoca


RIFERIMENTI:
https://it.wikipedia.org/wiki/Aurora_(azienda)
http://www.aurorapen.it

lunedì 4 dicembre 2017

La tecnologia della penna artificiale

Nel mondo sempre piú tecnologico é fondamentale avere una versione digitale dei nostri documenti. Questo per condividerli facilmente e archiviarli con facilità.
Ecco allora che é molto probabile che avrá grande diffusione in futuro la penna digitale. Oggetto che, mentre scriviamo su speciale carta riflettente all'infrarosso, riesce a creare nello stesso istante un file di testo sul nostro pc.

Funzionamento della penna digitale

sabato 2 dicembre 2017

I RISCHI DELLA PENNA ARTIFICIALE

Non è l'estetica.
Non è la praticità.
Il fine del foro sul tappo delle Bic è il rispetto di specifiche di sicurezza. Infatti quel buco di piccolo diametro ha lo scopo di far passare abbastanza aria da permettere la sopravvivenza di una persona che lo abbia inavvertitamente ingerito fino all'arrivo dei soccorsi.
Il foro salva vita sul tappo delle BIC


Altro rischio legato alla penna è la potenziale tossicità dell'inchiostro. Le norme sono poco chiare, così i costruttori possono prestare poca attenzione alla atossicità degli inchiostri.
Qui potete trovare una delle tante indagini effettuate sugli agenti chimici, potenzialmente nocivi, presenti in vari prodotti di cancelleria.

RIFERIMENTI:
http://www.huffingtonpost.it/2016/02/01/bic-foro-tappo_n_9129708.html

giovedì 2 novembre 2017

LE FORME



Penne di forma tradizionali esposti alla manifatturiera Aurora di Settimo Torinese
Agli albori la penna era utilizzata, visto il diffuso analfabetismo nelle classi più povere, solo dai ceti benestanti della società. Per questo, fin dalla sua creazione, la penna è sempre stato sinonimo di eleganza e, visti i materiali utilizzati, di preziosità. Le forme sono rimaste per anni quindi legate alla tradizione per mantenere inalterato il prestigio di tali oggetti.


Dallo studio dei modelli in esposizione all'officina della scrittura si desume come da emplice bastoncino la penna sia diventata prima più affusolata, poi iniziò ad accorciarsi per poter essere stappata con una sola mano. Tale accorgimento veniva incontro alla vita frenetica dei manager.

Oggi si osserva sul mercato una gamma più vasta di forme. Oltre alla produzione di penne tradizionali infatti si possono scovare penne frutto di un impegnativo lavoro di design. Come quella nell'immagine seguente. Dal peso di soli 16 grammi e con un profilo studiato ponendo un modello in scala 5:1 in galleria del vento!

Inoltre, la penna è sempre più utilizzata come gadget dalle forme più strane ed esotiche come quella di un rossetto, di una penna di struzzo, di uno spicchio di arancia o ancora di particolari forme ergonomiche






La fine del viaggio

All'inizio della ricerca riguardante la penna artificiale si è, innanzitutto, scelto quale oggetto fra lo strumento scrittorio, le penne...