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lunedì 8 gennaio 2018

Gli archetipi

Lo stiletto: usato per scrivere su tavolette di argilla
Il calamo: usato per scrivere su tavolette di cera
Il pennello: usato per scrivere sul papiro
la piuma d'oca: si diffuse quando la superficie ruvida del papiro venne sostituita dalla pergamena
La penna: la grande innovazione introdotta da tale oggetto è che non è più il pennino dello strumento che va verso l'inchiostro, ma è l'inchiostro contenuto nella penna che raggiunge il pennino in un flusso continuo.

Di seguito riporto le foto scattate all' Officina della Scrittura degli archetipi citati.
stiletto

calamo

pennello

piuma d'oca

mercoledì 13 dicembre 2017

I modelli della cosa artificiale

Durante la mia visita all'Officina della Scrittura sono stato particolarmente colpito dai 13 modelli di stilografiche, conservate poiché ritenute importanti per avere segnato svolte importanti nel funzionamento del meccanismo di caricamento dell'inchiostro. Questo è un criterio di catalogazione.

1) Walterman's 12S
2) Walterman's 22
3)Onoto della Rue
4) Conklin Crescent Filler
5) Parker Duofold
6)Sheaffer Balance Lifetime
7) Wahl Eversharp Doric Adjustable NIB
8) Parker Vacumatic
9) Pelikan Mod. 100
10) Montblanc 139
11) Parker 51
12) Aurora 88
13) Aurora Hastil

Nei modelli precedenti si notano altri avvenimenti importanti:
la Parker Duofold porta il colore nel mondo delle penne,
la Sheaffer Balance Lifetime introduce la forma affusolata,
la Wahl Eversharp Doric Adjustable NIB inventa un pennino regolabile per permettere aggiustamenti in base alla calligrafia desiderata,
la Parker 51, influenzata dallo stile Bauhaus, produce una penna con il pennino integrato

giovedì 7 dicembre 2017

Le storie


È un libro composto soprattutto da fotografie. Narra con immagini ( più di 600!!) a forte impatto l'evoluzione della penna stilografica analizzando come questa sia stata influenzata da eventi sia politici sia sociali,e dalla competizione fra le varie fabbriche.
L'approccio è quello di riuscire a raccontare la storia generale dell'oggetto raccontando le storie dei diversi modelli. Si scopre però che la loro evoluzione è spesso influenzata da fattori comuni; risulta che ha diffusione più vasta e maggior longevità il modello che meglio si adatta al contesto storico e culturale del periodo.

Un esempio di queste penne è l'Aurora Etiopia, che ho potuto cedere al museo l'Officina della scrittura


Le industrie della penna

"Sheaffer fountain pen factory, Fort Madison, Iowa. Final act of the pen manufacture."  Theodor Horydczak.

video di fabbricazione di una penna a sfera nell'azienda tedesca Schneider


Riflettendo sui due contenuti multimediali precedenti si desume quanto sia cambiata  il modo di produrre industrialmente le penne nell'arco di un solo secolo. Nel video infatti compare un'unica persona umana adibita semplicemente ad un controllo di qualità. Nella foto del 1930 si vede invece come fosse ancora presente un discreto numero di operai, tutti specializzati in un ben preciso compito.
Sosteneva Petrovski in History of Useful Things che capire l'evoluzione dei metodi di produzione è fondamentale per capire l'evoluzione dell'oggetto. Ciò è vero per le penne. Infatti se non ci fosse stata la diffusione di macchinari sempre più veloci, probabilmente la produzione di penne a sfera non sarebbe risultato più veloce di quella delle stilografiche, e quindi non avrebbero avuto la diffusione che conosciamo. 
Pensando al passaggio da stilografica a penna a sfera si nota che è vero che l'oggetto assume forme tanto più essenziali quanto la tecnologia lo consente.


Riferimenti:
http://www.shorpy.com/node/19730

La fine del viaggio

All'inizio della ricerca riguardante la penna artificiale si è, innanzitutto, scelto quale oggetto fra lo strumento scrittorio, le penne...